Ministero per i beni e le attivita culturali

Restauratori di beni culturali

Figura professionale

Fermo quanto disposto dalla normativa in materia di progettazione ed esecuzione di opere su beni architettonici, gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici sono eseguiti in via esclusiva da coloro che sono restauratori di beni culturali ai sensi della normativa in materia. (Art. 29 c.6 d.lgs 42/2004)

Il restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici, sottoposti alle disposizioni di tutela del Codice, è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. A tal fine, nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro; dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione. (Art. 1 D.M. 26 maggio 2009, n. 86)

Formazione

L’insegnamento del restauro è impartito dalle scuole di alta formazione e di studio istituite ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, nonché dai centri di cui al comma 11 e dagli altri soggetti pubblici e privati accreditati presso lo Stato.

Il il DM 87/2009 ha previsto che la formazione del restauratore di beni culturali si struttura in un corso a ciclo unico, articolato in 300 crediti formativi, corrispondenti ai crediti formativi universitari (CFU), al quale si accede con il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di secondo grado.

Al termine del corso, previo superamento di un esame finale avente valore di esame di Stato, abilitante alla professione di restauratore di beni culturali, le università rilasciano la laurea magistrale, le accademie di belle arti il diploma accademico di secondo livello, le altre istituzioni formative accreditate rilasciano un diploma, equiparato alla laurea magistrale.

Procedura transitoria

In base a quanto previsto dall’art.182 del D.lgs 42/2004, la qualifica di restauratore di beni culturali è stata attribuita in esito ad apposita procedura di selezione pubblica (bando del 22 giungo 2015), con provvedimento del Ministero e con l’inserimento in un apposito elenco suddiviso per settori di competenza e reso accessibile a tutti gli interessati.

Si ricorda che coloro i quali hanno già ottenuto la qualifica di collaboratore restauratore/tecnico del restauro partecipando al bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali – tecnico del restauro dell’11 settembre 2014 potranno sostenere la prova di idoneità per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali prevista dall’articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio in via transitoria.

Elenco dei Restauratori di beni culturali

In attesa di realizzare un apposito portale dei professionisti di beni culturali, si pubblica l’elenco in formato pdf dei Restauratori di beni culturali con i relativi settori di competenza ex art. 182 ed ex art. 29 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

ex 182 

Decreto DGER n.183 del 21.12.2018

Decreto DGER n.2 del 4.2.2019

Decreto DGER n.51 del 7.6.2019

Elenco Restauratori ex art. 182 DLGS 42-2004_aggiornato 7.6.19

ex art. 29

Decreto DGER n.192 del 28.12.2018

Elenco Restauratori_ex art. 29_aggiornato 9 agosto 2019

Tabella corrispondenza settori

Riferimenti normativi e documenti utili

Codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs 42/2004 (articoli 9 bis, 29, 182)

DM 86/2009 Regolamento concernente la definizione dei profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, ai sensi dell’articolo 29, comma 7, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio.

Decreto Interministeriale MIBAC MIUR 10 AGOSTO 2019 REP. 368

Circolare DGER 10-2019

Nota DGER Procedura ex artt 29 e 182

Elenchi_istituzioni_formative _(ultimo aggiornamento: ottobre_2018)

Per richieste di informazioni o segnalazioni scrivere esclusivamente all’indirizzo: restauratoriottobre@beniculturali.it