Tecnici del restauro

Il MiC al convegno [Re]integration di EAA

Il MiC prenderà parte alla 28esima edizione del convegno [Re]integration di EAA “European Association of Archaeologists”, che si svolgerà a Budapest dal 31 agosto al 3 settembre 2022.

L’edizione 2022, articolata in incontri, tavole rotonde e workshop, sarà incentrata sulle seguenti tematiche:

  1. Archaeologists and Archaeology Here and Now;
  2. [Re]integration;
  3. The Carpathian Basin: Integration, Mobility and Diversity;
  4. Polis, Empire, League and Beyond – Living in Interconnected Societies;
  5. Climate Change and Socioenvironmental Perspectives;
  6. A Decade after the ‘Third Science Revolution in Archaeology’.

In particolare, la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, presenzierà le giornate di incontro con:

  • l’organizzazione della session #346Bringing roman coarse ware  to the point: the challenge of a common approach“, in collaborazione con German Archaeological Institute e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e la presentazione del contributo dal titolo “Roman coarse wares in Fabrateria Nova. An attempt of classification” in programma il 2 settembre 2022;
  • un intervento specifico dal titolo “Next generation Italia: Innovative doctorates for public administration and cultural heritage“, all’interno della session #275The role of archaeology (and archaeologists) in the Covid-19″ in programma il 3 settembre 2022.

Per maggiori informazioni

Consultare la pagina web di EAA 2022

Materiali utili

Programma session #346

Programma session #275

Il Ministero della cultura al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze

Il Ministero della Cultura aderisce all’appuntamento dedicato al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze che si svolgerà dal 16 al 18 maggio 2022 presso il Palazzo della Borsa della Camera di Commercio.

L’evento fieristico, giunto alla sua ottava edizione, presenta un vasto programma di workshop e convegni. Gli interventi saranno a cura di oltre cento relatori, tra direttori, archeologi, restauratori, architetti, docenti ed esperti delle SAF.

Il Ministero della Cultura sarà presente con un interessante calendario di incontri, di cui si segnalano, in particolare, quelli dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL), Opificio delle Pietre Dure (OPD) e dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR). Il restauro, eccellenza italiana nel mondo, sarà narrato nelle sue più diverse sfaccettature, dall’approfondimento metodologico alla ricerca applicata, dalla sperimentazione tecnologica alla formazione.

Per maggiori informazioni

Consultare il sito: https://www.salonerestaurofirenze.com/restauro/2022/

Programma MiC

In diretta sulla pagina Fb: https://www.facebook.com/salonerestaurofirenze

Museo di Arte Contemporanea “Piscina Arte Aperta” Restauri in corso

Si è svolta il 18 marzo 2022, a Palazzo Chiablese a Torino, la conferenza stampa: Museo di Arte Contemporanea all’aperto Piscina Arte Aperta. Restauri in corso tra ricerca e formazione.

La Direzione Generale Educazione ricerca e istituti culturali, l’Istituto Centrale per il Restauro, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino e il Comune di Piscina sono intervenuti sul progetto di ricerca e cantiere didattico multidisciplinare per la conservazione e il restauro di alcune opere del Museo di Arte Contemporanea all’aperto “Piscina Arte Aperta”.

Il restauro, avviato nel 2021 e attualmente in fase di sviluppo, ha visto la realizzazione di un innovativo cantiere pilota incentrato su tre opere d’arte inserite in un contesto urbano, che ambisce a diventare un punto di riferimento per stabilire delle linee guida in merito alla conservazione di opere d’arte contemporanea all’aperto. Inoltre, in parallelo agli interventi conservativi, sono state affiancate attività seminariali di carattere teorico-pratico, a sottolineare la valenza didattica e formativa dell’iniziativa nel suo complesso.

Nel corso della conferenza sono stati condivisi i risultati conseguiti nei mesi di giugno-luglio 2021 e sono state presentate le attività future da porre in continuità con gli interventi di conservazione effettuati ed inserendosi nell’ambito del rinnovato protocollo di collaborazione tra gli enti coinvolti nel progetto.

Il progetto prevede, infatti, la realizzazione della schedatura conservativa dell’intera collezione del museo e l’avvio di un programma conservativo a lungo termine, al fine di  coinvolgere i soggetti del territorio e gli allievi stessi dell’ICR.

Introduzione

Luisa Papotti, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino

Interventi

Mario Turetta, Direttore Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali
Alessandra Marino, Direttore Istituto Centrale per il Restauro
Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo
Gianpiero Leo, coordinatore Commissione Cultura Fondazione CRT
Gorgio Sobrà, Direttore della Scuola di Alta Formazione e Studio ICR – sede di Matera
Francesca Valentini e Paola Mezzadri, Ufficio Direzione Lavori ICR
Cristiano Favaro, sindaco del Comune di Piscina
Manuela Ghirardi, Coordinatrice del Museo di Arte Contemporanea all’Aperto – PISCINA ARTE APERTA

Per maggiori informazioni

Comunicato stampa

Protocollo d’intesa

Foto in evidenza: dettaglio dell’opera di Giorgio Griffa, “Tre segni”, 1995

Avviso: nuova procedura di riconoscimento qualifiche estere

È attiva la nuova procedura elettronica per l’invio delle domande di riconoscimento delle qualifiche professionali di Restauratore di beni culturali e di Tecnico del restauro di beni culturali. La procedura riguarda esclusivamente le qualifiche già conseguite all’estero da cittadini comunitari o extracomunitari che intendono svolgere l’attività lavorativa in Italia.

Il Ministero della cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali è l’autorità italiana competente per il riconoscimento di queste qualifiche.

Sul portale Professionisti dei Beni Culturali nella sezione Riconoscimento qualifiche estere sono disponibili, in italiano e in inglese, tutte le informazioni per la compilazione e l’invio dei seguenti moduli:

  • Domanda di riconoscimento qualifica di Restauratore/Tecnico del restauro di beni culturali UE
  • Domanda di riconoscimento qualifica di Restauratore/Tecnico del restauro di beni culturali extra UE
  • Dichiarazione preventiva per la libera prestazione di servizi

Il procedimento di riconoscimento della qualifica si conclude entro quattro mesi dalla ricezione della domanda completa di documentazione mediante:

  • accoglimento della domanda tramite apposito decreto;
  • accoglimento della domanda previo superamento di misure compensative (es. prova attitudinale o tirocinio di adattamento) quando esistono differenze sostanziali nella durata o nelle materie relative alla formazione posseduta rispetto a quella italiana;
  • respingimento della domanda quando esistono differenze nella formazione non colmabili o in mancanza dei requisiti previsti.

La nuova procedura per via elettronica, prevista dall’art. 57 bis della direttiva 2005/36/CE, semplifica la procedura di riconoscimento della qualifica del professionista.

IMPORTANTE: la Direzione generale è competente al riconoscimento delle qualifiche professionali nell’ambito del restauro già possedute all’estero. Le procedure di equipollenza/equivalenza/corrispondenza dei titoli di studio sono di competenza del Ministero dell’istruzione per i diplomi di scuola secondaria superiore, del Ministero dell’università e della ricerca per i titoli accademici.

Per informazioni sulla procedura scrivi esclusivamente all’indirizzo: restauratori@beniculturali.it

Per assistenza tecnica compila il modulo: Contatti

 

Elenco dei tecnici del restauro di beni culturali sul portale dei professionisti

L’elenco dei tecnici del restauro di beni culturali e la procedura per la richiesta di inserimento in elenco sono da oggi 10 marzo 2021 disponibili sul portale dedicato ai Professionisti dei Beni Culturali.

L’elenco comprende i professionisti:

  • presenti nell’elenco pubblicato all’esito del bando per l’acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore previsto dalle disposizioni transitorie dell’art.182 del d.lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
  • in possesso della qualifica di “Tecnico del restauro di beni culturali” conseguita presso i corsi di formazione professionale della durata di tre anni per un totale di almeno 2700 ore autorizzati dalle Regioni o dalle Province Autonome di Trento e Bolzano in base all’accordo Stato-Regioni del 2012;
  • in possesso di qualifica estera riconosciuta in Italia a seguito di decreto della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

L’elenco e il modulo di iscrizione non saranno più disponibili a partire da oggi alla pagina: https://web.beniculturali.it/?p=48

Principali novità 

La nuova release del portale consente di effettuare ricerche all’interno dell’elenco per: Nome, Cognome, Codice fiscale, Regione di attività.

Tutti i tecnici del restauro di beni culturali confluiscono nell’elenco solo con Nome, Cognome.

Tramite registrazione al portale, la piattaforma offre una serie di funzionalità:

  • esprimere il consenso alla pubblicazione del Codice fiscale;
  • registrare e pubblicare il proprio indirizzo e-mail;
  • indicare le Regioni in cui l’attività professionale viene svolta;
  • scaricare un attestato di inserimento in elenco;
  • richiedere la cancellazione dei propri dati ai sensi dell’art.17 del GDPR.

Gli strumenti a disposizione sul portale semplificano la verifica del possesso della qualifica del professionista da parte dei soggetti interessati, le ricerche dei professionisti e l’aggiornamento dei dati da parte dei professionisti.

Aggiornamento dell’elenco

L’elenco è aggiornato progressivamente:

  • con l’inserimento di coloro che hanno conseguito la qualifica professionale di “Tecnico del restauro di beni culturali”*, a seguito di richiesta degli interessati e di verifica della qualifica posseduta;
  • all’esito del riconoscimento di qualifica estera con apposito decreto della Direzione.

*IMPORTANTE: si ricorda che l’unico percorso formativo che dà accesso alla qualifica è stato stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 per la definizione dello “Standard formativo e professionale del Tecnico del restauro di cui dell’art. 2, comma 2 del dm 26 maggio 2009, n. 86”. Al termine del corso è rilasciata la qualifica di ‘Tecnico del restauro di beni culturali’ ai sensi del D.M. n.86/2009.

Per informazioni sulla qualifica scrivi esclusivamente all’indirizzo: tecnicirestauratori@beniculturali.it

Per assistenza tecnica compila il modulo: Contatti

Aggiornamento elenco tecnici del restauro del 23 febbraio 2021

L’elenco dei tecnici del restauro di beni culturali è aggiornato a seguito della verifica delle domande pervenute fino al 22 febbraio 2021.

Si ricorda che l’unico percorso formativo che dà accesso alla qualifica è stato stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 per la definizione dello “Standard formativo e professionale del Tecnico del restauro di cui dell’art. 2, comma 2 del dm 26 maggio 2009, n. 86”.

I corsi autorizzati dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, direttamente o tramite soggetti accreditati, sono triennali per una durata totale di almeno 2700 ore.

Al termine del corso è rilasciata la qualifica di ‘Tecnico del restauro di beni culturali’ ai sensi del D.M. n.86/2009.

L’elenco completo dei tecnici del restauro è attualmente consultabile all’indirizzo:

https://web.beniculturali.it/?p=48

L’aggiornamento avviene periodicamente.

Per richieste di informazioni utilizzare l’indirizzo di posta elettronica dedicato: tecnicirestauratori@beniculturali.it

Documenti utili

Decreto DG-ERIC n. 44 del 23 febbraio 2021

Tecnici del restauro di beni culturali aggiornamento 10 dicembre 2020

L’elenco dei tecnici del restauro di beni culturali è aggiornato a seguito della verifica delle domande pervenute fino al 10 dicembre 2020.

Si ricorda che l’unico percorso formativo che dà accesso alla qualifica è stato stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 per la definizione dello “Standard formativo e professionale del Tecnico del restauro di cui dell’art. 2, comma 2 del dm 26 maggio 2009, n. 86”.

I corsi autorizzati dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, direttamente o tramite soggetti accreditati, sono triennali per una durata totale di almeno 2700 ore.

Al termine del corso è rilasciata la qualifica di ‘Tecnico del restauro di beni culturali’ ai sensi del D.M. n.86/2009.

L’elenco completo dei tecnici del restauro è attualmente consultabile all’indirizzo:

https://web.beniculturali.it/?p=48

L’aggiornamento avviene periodicamente.

Per richieste di informazioni utilizzare l’indirizzo di posta elettronica dedicato: tecnicirestauratori@beniculturali.it

Documenti utili

Decreto DGERIC n. 216 del 10 Dicembre 2020

 

Tecnici del restauro di beni culturali aggiornamento 29 settembre 2020

L’elenco dei tecnici del restauro di beni culturali è aggiornato a seguito della verifica delle domande pervenute fino al 28 settembre 2020.

Si ricorda che l’unico percorso formativo che dà accesso alla qualifica è stato stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 per la definizione dello “Standard formativo e professionale del Tecnico del restauro di cui dell’art. 2, comma 2 del dm 26 maggio 2009, n. 86”.

I corsi autorizzati dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, direttamente o tramite soggetti accreditati, sono triennali per una durata totale di almeno 2700 ore.

Al termine del corso è rilasciata la qualifica di ‘Tecnico del restauro di beni culturali’ ai sensi del D.M. n.86/2009.

L’elenco completo dei tecnici del restauro è consultabile all’indirizzo:

https://web.beniculturali.it/?p=48

L’aggiornamento avviene periodicamente.

Per richieste di informazioni utilizzare l’indirizzo di posta elettronica dedicato: tecnicirestauratori@beniculturali.it

Documenti utili

DDG n. 102 del 29 settembre 2020

 

 

Tecnici del restauro di beni culturali aggiornamento 9 luglio 2020

Tecnici del restauro di beni culturali aggiornamento 3 aprile 2020