Tecnici del restauro di beni culturali

Figura professionale

Il tecnico del restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici è la figura professionale che collabora con il restauratore eseguendo, con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, determinate azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione, operazioni di cui garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative, sotto la direzione ed il controllo diretto del restauratore. Ha la responsabilità della cura dell’ambiente di lavoro e delle attrezzature, cura la preparazione dei materiali necessari per gli interventi, secondo le indicazioni metodologiche del restauratore. (Art.2 c.1 D.M. 26 maggio 2009, n. 86)

La qualifica di ‘collaboratore restauratore di beni culturali’, acquisita ai sensi dell’articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/20014), corrisponde al profilo professionale di cui al presente articolo. (Art.2 c.3 D.M. 26 maggio 2009, n. 86)

Formazione

Il percorso formativo che dà accesso alla qualifica, e quindi all’inserimento nell’elenco, è stato stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 per la definizione dello “Standard formativo e professionale del Tecnico del restauro di cui dell’art. 2, comma 2 del dm 26 maggio 2009, n. 86”. Tale accordo, nell’Allegato B, definisce così i soggetti formatori:

I corsi di formazione sono erogati dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano direttamente o tramite soggetti accreditati, in conformità al modello definito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 20/3/2008, e/o attraverso soggetti specificamente autorizzati in base alle disposizioni adottate da ciascuna Regione o Provincia Autonoma. I suddetti soggetti accreditati e/o autorizzati, essendo in possesso di idonei requisiti, realizzano il processo di certificazione nel rispetto di quanto stabilito nell’”Accordo ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano per la definizione di un Sistema Nazionale di certificazione delle competenze comunque acquisite in apprendistato a norma dell’art. 6 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167″, adottato nella seduta del 19 aprile 2012, rep. Atti n. 96, garantendo così il carattere pubblico della certificazione finale.

I corsi accreditati e/o autorizzati devono essere triennali e per un totale di almeno 2700 ore.

Elenco: consultazione e iscrizione

L’elenco dei tecnici del restauro è consultabile sul portale dei Professionisti di Beni Culturali all’indirizzo: https://professionisti.beniculturali.it/tecnici

Coloro i quali si trovano nelle condizioni di poter essere inseriti nell’elenco dei Tecnici del restauro di beni culturali possono fare domanda al seguente indirizzo: https://professionisti.beniculturali.it/

L’inserimento non è automatico, ma prevede una fase di controllo della domanda per verificare l’effettiva corrispondenza del titolo ai requisiti previsti dalla normativa.

Anche per coloro che sono già presenti in elenco, tramite registrazione al portale è possibile:

  • esprimere il consenso alla pubblicazione del Codice fiscale;
  • registrare e pubblicare il proprio indirizzo e-mail;
  • indicare le Regioni in cui l’attività professionale viene svolta;
  • scaricare un attestato di inserimento in elenco (funzione non ancora attiva);
  • richiedere la cancellazione dei propri dati ai sensi dell’art.17 del GDPR.

N.B. il modulo presente alla pagina  https://web.beniculturali.it/?p=48 non è più attivo dal 10 marzo 2021 (vai all’avviso).

Riferimenti normativi

articoli 29, commi 7 e 10, e 182, comma 1-octies, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);

articoli 2 e 3 del decreto ministeriale 26 maggio 2009, n. 86 “Regolamento concernente la definizione dei profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, ai sensi dell’articolo 29, comma 7, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio.”

Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 rep. n. 165 sul documento “Standard formativo e professionale del tecnico del restauro di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale del 26 maggio 2009, n. 86”

Decreti 

DDG n.44 del 23 febbraio 2021

DDG n.216 del 10 dicembre 2020

DDG n.102 del 29 settembre 2020

DDG n.37 del 9 luglio 2020

DDG n.53 del 3 aprile 2020

DDG n.1 del 20 gennaio 2020

DDG n.126 del 26 novembre 2019

DDG n.103 del 17 settembre 2019

DDG n.81 del 11 luglio 2019

DDG n.36 del 30 maggio 2019

DDG n.21 del 18 aprile 2019

DDG n.17 del 26 marzo 2019

DD 3 Gennaio 2017

DD 14 Settembre 2016

DD 23 Marzo 2016

Documenti utili

Guida alle professioni dei beni culturali individuate dall’art. 9 bis del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, luglio 2021 (PDF)